22, 05 2012

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Ecco come la Banca d'Italia prende in giro gli italiani!

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Cattivi Pagatori e nuove regole per le segnalazioni, in realtà tutto come prima! - Ci risiamo, un'altra volta la politica e gli interessi delle banche provvedono a prendere in giro gli italiani. Avevamo pubblicato poco tempo fa, il nuovo decreto legge sulle segnalazioni alle banche dati dei cosiddetti "cattivi pagatori". Ci era parsa una iniziativa intelligente volta a salvaguardare gli interessi dei cittadini più che delle banche. Tempo 2 mesi, la banca d'Italia ha provveduto a fare una totale retromarcia! Siamo anche noi degli INDIGNATI!

 

Il 12 luglio era entrato in vigore il decreto sviluppo Legge 106-2011 trai cui articoli l'8-bis prevedeva nuove norme per la gestione dei dati relativi ai "cattivi pagatori". Esistono liste gestite dalle banche dati che riportano le segnalazioni su coloro che hanno ritardato i pagamenti di rate di mutuo o finanziamenti (la legge prevede almeno 2 rate saltate) che servono per "salvaguardare" le banche da coloro che risultano essere "cattivi pagatori". Dal 12 luglio le regole sembravano cambiate perchè prevedevano che invece di restare "segnalati" per 12 o 24 mesi prima di poter esser cancellati da tali liste, se si regolarizzavano tutte le rate scadute si poteva esser cancellati in 15-20 giorni.

La logica vorrebbe che in un periodo di crisi come questo, dove possono accadere momenti di difficoltà, coloro che dimostrano impegno nella gestione finanziaria personale regolarizzando le rate scadute, possano ritenersi più che "ottimi pagatori". Anche perchè a volte il mancato pagamento di poche rate può esser determinato da difficoltà del datore di lavoro che non regolarizza gli stipendi in tempo (e in questo periodo accade spesso) più che a cattiva gestione familiare. E il decreto andava in tal senso, riconoscendo i meriti di coloro che regolarizzano la propria situazione.

Ma.. ma il decreto prevedeva anche una postilla significativa al comma 3: "la Banca d'Italia è autorizzata ad apportare modifiche alla circolare del'11 febbraio n°139, e successivi aggiornamenti, per l'attuazione del presente articolo".

Detto fatto, la Banca d'Italia, chissà come mai, ha ritenuto che l'articolo ledesse gli interessi delle banche ed ha provveduto ad attuarne modifica, riportando tutto come prima! L'unica cosa che cambia (e per favore ringraziate il benemerito istituto!) è che ora le banche hanno l'obbligo di segnalare il rientro dei ritardatari nei pagamenti, entro 5 giorni per legge (prima avevano tempo di farlo più o meno a scadenza periodica o quando insistentemente richiesto da un cliente). In pratica non è cambiato nulla, hanno previsto una legge intelligente per la comunità..ma hanno difeso i loro interessi! Hanno preso in giro gli italiani e l'hanno fatto alla luce del sole!

C'è una cosa che però non torna: il comma 3 dell'Art 8-bis, già citato, definisce che le modifiche da attuare sono relative "all"attuazione del presente articolo". Il cambiamento voluto invece e la modifica apportata, snatura in forma definitiva il senso e le finalità dell'articolo stesso. Riteniamo che pertanto la Banca d'Italia abbia "superato" i limiti a lei concessi, attuando un comportamento non propriamente corretto se non addirittura contro la legge.

Siamo tutti indignati o dovremmo esserlo, per questo chiediamo a tutti di muoverci alla raccolta di firme per ripristinare l'art.8-bis del decreto così come era stato voluto e promosso in prima istanza.

Per la tua firma compila il form a questa pagina.




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