Italia - Da metà luglio è entrata in vigore il nuovo decreto legge che prevede rivoluzioni importanti nella gestione delle segnalazioni al crif dei ritardati pagamenti. Faciliterà l'accesso al credito per le imprese e la famiglia? Vediamo cosa prevede e quali vantaggi apporterà.
L’entrata in vigore della Legge 106 del 12 luglio 2011, art. 8-bis, modifica le modalità di gestione delle informazioni riguardanti i ritaardati pagamenti e poi sanati nelle Centrali Rischi italiane, sia Pubbliche (Centrale dei Rischi Bankitalia) che private (CRIF, CERVED, ecc.).
In pratica si prevede la cancellazione dei dati entro e non oltre i 15 giorni per ogni caso. Prima accadeva spesso che il ritardato pagamento magari di una semplice bolletta veniva registrato dalla banca come insolvenza e segnalato al CRIF ritrovandoci spesso come cattivi pagatori anche a nostra isnsaputa. Nulla accedava fintanto che non si richiedeva un eventuale finanziamento..a quel punto la società finanziaria o la banca non procedeva a erogare il finanziamento perchè il richiedente rientrava nelle "black list" indipendentemente dal motivo. Poichè i dati venivavo poi cancellati (ma non sempre) anche dopo 2 anni si può immaginare cosa questo comportava per il malcapitato.
Ora non più. Basterà saldare eventuali arretrati e tra i 5 e i 15 giorni potremo risolvere la nostra situazione..
Questo l'articolo di legge:
“Art. 8-bis:
1. In caso di regolarizzazione dei pagamenti, le segnalazioni relative a ritardi di pagamenti da parte delle persone fisiche o giuridiche già inserite nelle banche dati devono essere cancellate entro cinque giorni lavorativi dalla comunicazione da parte dell’istituto di credito ricevente il pagamento, che deve provvedere alla richiesta di estinzione entro e non oltre sette giorni dall’avvenuto pagamento.
2 Le segnalazioni già registrate, se relative al mancato pagamento di rate mensili di numero inferiore a sei o di un’unica rata semestrale, devono essere estinte entro il termine di quindici giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.
3. La Banca d’Italia è autorizzata ad apportare le dovute modifiche alla circolare 11 febbraio, n. 139, e successivi aggiornamenti, per l’attuazione del presente articolo.”
La norma in oggetto impatta sull’operatività delle Banche e dovrebbe portare molti vantaggi per i richiedenti l'accesso ad ogni forma di finanziamento:
1- è necessario effettuare, entro cinque giorni dal pagamento, le comunicazioni a SIC per le cancellazioni delle negatività regolarizzate;
2- a partire da fine luglio 2011 non sono più a disposizione i dati sui “cattivi pagatori” con insoluti rateali fino a 180 giorni relativi al periodo precedente il 13/07/2011 (sanatoria prevista dal comma 2).
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