Le definizioni
Il fotovoltaico è quel sistema in grado di trasformare l'energia solare (la luce del sole) in energia elettrica. Al di là degli aspetti più scientifo/tecnici abbiamo evidenziato alcuni dei punti del decreto ministeriale per restare in linea con quelle che sono le attese del governo e non ingenerare dubbi.
Secondo le definizioni indicate dal ministero si intende che:
a) impianto o sistema solare fotovoltaico (o impianto fotovoltaico) è un impianto di
produzione di energia elettrica mediante conversione diretta della radiazione solare, tramite l'effetto fotovoltaico; esso è composto principalmente da un insieme di moduli fotovoltaici, nel seguito denominati anche moduli, uno o più gruppi di conversione della corrente continua in corrente alternata e altri componenti elettrici minori;
b1) impianto fotovoltaico non integrato è l’impianto con moduli ubicati al suolo, ovvero con moduli collocati, con modalità diverse dalle tipologie di cui agli allegati 2 e 3, sugli
elementi di arredo urbano e viario, sulle superfici esterne degli involucri di edifici, di
fabbricati e strutture edilizie di qualsiasi funzione e destinazione;
b2) impianto fotovoltaico parzialmente integrato è l’impianto i cui moduli sono posizionati, secondo le tipologie elencate in allegato 2, su elementi di arredo urbano e viario, superfici esterne degli involucri di edifici, fabbricati, strutture edilizie di qualsiasi funzione e destinazione;
c) potenza nominale (o massima, o di picco, o di targa) dell'impianto fotovoltaico è la potenza elettrica dell'impianto, determinata dalla somma delle singole potenze nominali (o massime, o di picco, o di targa) di ciascun modulo fotovoltaico facente parte del medesimo impianto, misurate alle condizioni nominali, come definite alla lettera d);
e) energia elettrica prodotta da un impianto fotovoltaico è l'energia elettrica misurata all'uscita del gruppo di conversione della corrente continua in corrente alternata, ivi incluso l’eventuale trasformatore, prima che essa sia resa disponibile alle utenze elettriche del soggetto responsabile e/o immessa nella rete elettrica;
f) punto di connessione è il punto della rete elettrica, di competenza del gestore di rete, nel quale l'impianto fotovoltaico viene collegato alla rete elettrica;
g) data di entrata in esercizio di un impianto fotovoltaico è la prima data utile a decorrere dalla quale sono verificate tutte le seguenti condizioni:
g1) l’impianto è collegato in parallelo con il sistema elettrico;
g2) risultano installati tutti i contatori necessari per la contabilizzazione dell’energia prodotta e scambiata o ceduta con la rete;
g3) risultano attivi i relativi contratti di scambio o cessione dell’energia elettrica;
g4) risultano assolti tutti gli eventuali obblighi relativi alla regolazione dell’accesso alle reti;
h) soggetto responsabile è il soggetto responsabile dell'esercizio dell'impianto e che ha diritto, nel rispetto delle disposizioni del presente decreto, a richiedere e ottenere le tariffe incentivanti;
l) produzione annua media di un impianto è la media aritmetica, espressa in kWh, dei valori dell'energia elettrica effettivamente prodotta, di cui alla lettera e), negli ultimi due anni solari, al netto di eventuali periodi di fermata dell'impianto eccedenti le ordinarie esigenze manutentive;
m) rifacimento totale è l'intervento impiantistico-tecnologico eseguito su un impianto entrato in esercizio da almeno venti anni che comporta la sostituzione con componenti nuovi almeno di tutti i moduli fotovoltaici e del gruppo di conversione della corrente continua in corrente alternata
FAQ
1) Come è fatto un impianto fotovoltaico?
L'impianto è composto da "celle" particolarmente trattate che "catturano" la luce e la trasformano in energia elettrica agendo su fotoni e elettroni. Con un alternatore si collega all'impianto tradizionale permettendo di sfruttarne quanto prodotto. I vantaggi principali sono:
- Non occorre far nulla funziona tutto in modo naturale
- Riduce i consumi riducendo l'inquinamento
2) Dove installo l'impianto fotovoltaico?
Generalmente su un tetto che non abbia problemi di esposizione al sole (presenza di altri edifici o impedimenti di altro genere) e verso est, sud ed ovest va bene pur con le dovute differenze in termini di prestazioni.
3) Chi trae più vantaggio e quando conviene farlo?
Conviene a tutti, famiglie in case autonome e ville singole comprese. Soprattutto però diventa un vantaggio immediato per le imprese medio-grandi e i condomini con certe dimensioni perchè suddividendo una spesa fissa tra tutti si posson già ridurre le spese condominiali per il riscaldamento.
4) Cosa devo fare per mettere un impianto?
Primo occorre richiedere l'autorizzazione comunale e dichiarare l'inizio dei lavori di installazione. Generalmente occorrono i seguenti documenti, tra i quali anche la richiesta di detrazione fiscale.
- Dichiarazione di Inizio Attività (oppure Autorizzazione/Concessione ai lavori).
- Detrazione IRPEF.
- Dichiarazione di conformità (firmata dall’installatore).
Per i condomini,vanno aggiunti generalmente:
- Tabelle millesimali (per la ripartizioni delle spese comuni)
- Verbale dell’Assemblea in cui è stato deliberato e deciso l’intervento.
Dopo di che bisogna far installare l'impianto. Per avere soluzioni "chiavi in mano" (dall'impianto, all'installazione, al finanziamento alla domanda per il Conto Energia) contributi.it diventa la soluzione perfetta. Richiedici i contributi e l'assistenza qui.
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