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Il mutuo a rata crescente è una forma di mutuo adatta a chi ha entrate basse ma prevede in futuro di aumentare le sue disponibilità economiche. In pratica favorisce l'accensione di un mutuo che partendo da rate molto basse cresce gradualmente con un piano d'ammortamento, anche in caso di variazione dei tassi, ben definito e previstoall'interno del contratto.
I vantaggi sono indubbi per iniziare ma sicuramente ci pone con il problema di rispondere economicamente in maniera forte vieppiù che gli anni passano. Facendo una media di 1.000€ a rata, per es., avremo le prime rate pari magari a 600€ e le ultime anche di 1.500€. |
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Il mutuo a tasso variabile con tetto massimo, prevede una clausola specifica a favore di chi accende il mutuo. Questa clausola stabilisce per contratto che il tasso non potrà superare l'X%. Questo può aver valore per tutto il periodo del mutuo o solo per un periodo specifico (per es. i primi 3 anni). Permette di avere la certezza che, pur avvantaggiandosi dei tassi variabili non si può correre alcun rischio di un aumento dei tassi sopra una certa cifra. Naturalmente questa garanzia ha un costo che si traduce con uno spread molto più elevato da parte delle banca.
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il mutuo a tasso variabile cn rata protetta favorisce l'accesso a una forma di tasso variabile con la certezza che le rate non potranno subire variazioni consistenti, in quanto verranno vincolate dal contratto. In pratica chi decide di accendere un mutuo di questo tipo, ha la possibilità di esser certo che anche qualora l'indice EURIBOR, subisse pesanti aumenti, la rata non supererà quanto pagato in media fino a quel momento. L'unica variazione in aumento sarà quella della determinata dagli indici ISTAT (di solito tra il 2 e il 3%).
Questa soluzione permette di pagare tassi più bassi come previsto dai mutui a tasso variabile e di aver la sicurezza di non pagare improvvisamente rate estremamente alte come previsto dai mutui a tasso fisso. Lo svantaggio è che per compensare le variazioni e gli aumenti non addebitati sulla specifica rata in quel momento, la durata del mutuo può aumentare di qualche anno. In pratica se alla fine di 15 anni ci sono stati aumenti degli indici EURIBOR del TOT% che non ci sono stati addebitati subito, questi li pagheremo con rate costanti nel 16°e/o 17° anno.
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il mutuo a tasso variabile e rata costante è molto simile al mutuo con rata protetta. Anche qui gli indici e i tassi variano secondo l'EURIBOR ma le rate restano sempre costanti senza subire alcuna variazione (nemmeno quella ISTAT) . Cosa varia allora?Come nella precedente tipologia di mutuo, varia la durata del mutuo che non è prevedibile in maniera certa anche se presumibile tenendo conto che l'indice EURIBOR, come altri indici, hanno sempre avuto oscillazioni costanti negli ultimi anni. I vantaggi e gli svantaggi sono evidenti.
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