Finalità
La Regione Emilia-Romagna sostiene le attività in forma aggregata di sviluppo internazionale delle imprese regionali sui mercati internazionali dove sono maggiori le opportunità d’affari, ma nei quali sono anche elevati le difficoltà operative e i rischi economici e politici, e dove è fondamentale il ruolo di supporto istituzionale.
Con il presente Bando la regione sosterrà e si supportera la partecipazione di aggregazioni temporanee di piccole e medie imprese a iniziative comuni, strutturate, rappresentative di filiera che prevedano attività promozionali, fieristiche, di formazione e di cooperazione industriale e commerciale nei mercati esteri con priorità in uno dei seguenti Paesi:
Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica, Turchia.
3. Questa iniziativa, concordata con le parti costituenti il Comitato Export e Internazionalizzazione della Regione Emilia-Romagna, completa l’insieme delle azioni di sostegno della Regione Emilia-Romagna alle PMI, integrando gli strumenti già utilizzati, quali il Programma Promozionale istituzionale e di sistema (Misura 5.1), e la legge n. 83/1989 a favore dei Consorzi export (Misura 5.2.C – Bando 2011).
4. La necessità di evitare sovrapposizioni e duplicazione dei contributi e di rendere sinergici gli strumenti regionali di sostegno alle attività delle PMI, richiede che con la presente iniziativa si ammettano a contributo iniziative e gestione di attività progettuali realizzate unicamente nell’ambito di aggregazioni temporanee di imprese.
5Nel presente bando l’espressione:
Soggetti beneficiari
1. Sono ammessi al beneficio esclusivamente i progetti presentati da aggregazioni di almeno 6 piccole e medie imprese (PMI), che rientrano nei limiti della normativa comunitaria e nazionale vigente, secondo le modalità di seguito precisate.
2. Le imprese, devono appartenere allo stesso settore o alla stessa filiera produttiva, ovvero essere integrate verticalmente, e avere sede principale nel territorio della Regione Emilia-Romagna, come indicato dall’atto d’iscrizione alla Camera di Commercio, e partecipare tutte finanziariamente al progetto.
3. Le imprese sono ammesse al beneficio regionale solo se operanti nelle seguenti sezioni della "Classificazione delle attività economiche ISTAT ATECO 2007":
- C - Attività manifatturiere, ad eccezione delle limitazioni previste dall’Articolo 1, comma 1, lett. C del regolamento n. 1998 del 15 dicembre 2006 della Commissione Europea relativo all’applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato CE agli aiuti di importanza minore, "de minimis", al quale si rinvia;
- D – Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata;
- E - Fornitura di acqua; reti fognarie, attivita’ di trattamento dei rifiuti e risanamento;
- F – Costruzioni;
- 38 - Smaltimento dei rifiuti solidi.
- 59 – Produzione cinematografica, di video, di programmi televisivi, di registrazioni musicali e sonore.
- 62. - Informatica e attività connesse;
- 63. – Servizi di informazione e altri servizi informatici;
- 72 - Ricerca e sviluppo.
4. Alle aggregazioni di imprese possono partecipare anche soggetti diversi dai beneficiari, ma questi non possono accedere al contributo regionale e la loro partecipazione non contribuisce alla determinazione del numero minimo per l’aggregazione.
5. Ogni impresa può partecipare a un solo progetto.
6. Non sono ammessi a partecipare e sono esclusi dalla selezione1 i progetti presentati da ATI, costituite o da costituire:
a) che contemplino un numero di imprese aggregate inferiore a 6 PMI;
b) i cui mandatari siano beneficiari degli interventi previsti dalla Mis. 5.2 C del Programma triennale per le attività produttive 2003- 2005 Regione Emilia-Romagna (Legge 83/89), “Interventi di sostegno per i consorzi tra piccole e medie imprese industriali, commerciali ed artigiane”;
c) che aggreghino imprese che versano in situazioni economiche, giuridiche e morali tali da escluderle dalla partecipazione a gare per appalti pubblici;
d) che aggreghino imprese che hanno fatto domanda per più di un progetto.
Soggetti che possono presentare domanda
1. Possono presentare domanda di partecipazione al presente bando:
a) Per i progetti singoli di cui all’art. 2 punto e), esclusivamente il mandatario di un’ATI già costituita (con modulistica dell’allegato A);
b) Per i programmi di cui all’art. 2 punto f), il promotore di ATI non ancora costituite ovvero il mandatario di un’ATI già costituita (con modulistica dell’allegato B).
2. I Promotori possono presentare un solo programma contenente almeno due progetti da realizzarsi da parte di almeno 6 PMI ciascuna, aggregate in filiera o settore, di cui i medesimi promotori sono capofila e di cui si fanno garanti della realizzazione. Il programma presentato dal promotore può contenere anche progetti che coinvolgano ATI già costituite.
1 Ogni impresa partecipante è tenuta a presentare la dichiarazione allegata al presente Bando attestante l’assenza delle cause ostative di seguito indicate.
3. per le ATI già costituite:
a) Al momento della presentazione della domanda deve essere già avvenuto il conferimento di mandato speciale irrevocabile da parte di tutte le imprese associate in favore di una delle imprese aderenti al progetto che assumerà il ruolo di mandataria del raggruppamento;
b) Tale mandato speciale irrevocabile deve risultare da scrittura privata autenticata, secondo le modalità di cui al successivo art.7 comma 5.
4. per le ATI non ancora costituite:
a) Le imprese partecipanti devono impegnarsi, in caso di aggiudicazione del beneficio, a costituirsi in ATI mediante conferimento di mandato speciale irrevocabile a una società che assumerà il ruolo di mandataria, secondo i tempi di cui al successivo art. 11 punto b);
b) Tale mandato speciale irrevocabile deve risultare da scrittura privata autenticata, secondo le modalità di cui al successivo art. 7 comma 5.
Spese ammissibili
1. Sono considerate spese ammissibili solo le spese espressamente previste dal progetto e ad esso effettivamente inerenti, come di seguito elencate:
a) La partecipazione a eventi fieristici di rilevanza internazionale e significativi per la filiera di riferimento, per un valore complessivo non superiore al 50% del costo totale del progetto, comprendente:
- il costo dell’area espositiva e dell’allestimento dello stand;
- il trasporto dei materiali e dei prodotti, compresa l’assicurazione;
- il costo di hostess e interpreti;
- il costo di materiale specifico e pubblicitario per promuovere la partecipazione all’evento fieristico.
Non sono ammesse le spese di viaggio e di soggiorno e le spese doganali.
b) Interventi di promozione e pubblicità sui mercati esteri nella sola forma aggregata, comprendenti:
- l’acquisto di spazi pubblicitari comuni su carta stampata, in televisione, cartellonistica, su siti internet e media simili;
- la realizzazione comune di incontri, eventi, convegni, esposizioni temporanee di prodotti e conferenze stampa (affitto locali, spese di spedizione, interpretariato, traduzione, consulenze esterne, acquisto di spazi promozionali su media);
- l’ideazione comune di materiale pubblicitario e promozionale in lingua estera, quali brochure, depliant, video, e simili, in cui deve comparire, con grafica unitaria, la denominazione dell’A.T.I., e la descrizione della filiera regionale.
c) Spese di consulenza esterne per la realizzazione di studi di fattibilità finalizzati a successivi investimenti all’estero in forma aggregata riguardanti strutture stabili quali: show room collettive (esclusi uffici di rappresentanza e punti vendita al dettaglio), centri collettivi di servizi che svolgano funzioni di assistenza post vendita, formazione, gestione di magazzini, assistenza tecnica post vendita, controllo della qualità, logistica, impianti produttivi di beni e servizi (comprese reti distributive). Sono ammesse anche le spese del personale interno dipendente da una o più delle imprese dell’ATI limitatamente al valore pari al 20% del costo totale dello studio di fattibilità.
d) Spese per consulenze esterne inerenti la ricerca in comune di partner commerciali o industriali, agenti, buyers, importatori.
e) Valutazione delle partnership commerciali e produttive con imprese estere attraverso visite aziendali in Emilia-Romagna di operatori stranieri, formazione di tecnici stranieri e produzione di materiale e manualistica tecnica in lingua, rappresentativi delle produzioni dell’aggregazione, comprendenti:
- costi connessi all’impiego di personale tecnico dipendente delle imprese beneficiarie;
- traduzioni e interpretariato in occasione dell’accoglienza di delegazioni di operatori stranieri;
- stampa di materiali tecnici in lingua;
- consulenze tecniche esterne.
f) Spese di coordinamento, in capo al mandatario, nella misura massima del 10% della somma delle spese ammissibili a), b), c), d), e).
g) I costi notarili per la costituzione dell’ATI.
h) La spesa di cui al precedente punto a) di norma si riferisce alla partecipazione a eventi fieristici in forma aggregata, salvo impedimenti motivati e documentati.
i) La spesa di cui al precedente punto c) non può eccedere il 20% della somma delle spese ammissibili a), b), d), e) e non ricomprende:
- spese relative all’acquisto o al nolo di uffici, negozi,
magazzini, e quanto altro sia dedicato ad attività permanenti;
- spese di viaggio e di soggiorno.
2. Sono ammesse a contributo le spese sostenute a partire dalla data di pubblicazione del bando. La Regione non e’ responsabile di alcun danno derivante da non ammissibilita’ totale o parziale dei progetti presentati 3. Il mandatario potrà effettuare autonomamente variazioni non sostanziali al progetto che comportino variazioni di budget per spostamenti fra le singole voci di spesa preventivate nel limite del 20%, fermo restando il valore totale delle spese ammesse a contributo;
4. Qualora le variazioni di budget per spostamenti fra le singole voci di spesa preventivate superino il limite del 20%, il mandatario dovrà richiedere esplicita autorizzazione alla Regione Emilia-Romagna, opportunamente motivata, fermo restando quanto specificato dal successivo articolo 13, relativamente ai casi di revoca del contributo.
Contributo
1. Il contributo concesso per ciascun progetto non potrà essere inferiore a Euro 25.000,00 e superiore a Euro 200.000,00.
2. Il contributo viene concesso fino al 50% delle spese ammissibili. Tali spese si intendono sempre al netto di IVA, dei contributi fiscali e previdenziali, e delle spese eventualmente sostenute per l’utilizzo di servizi doganali.
3. In ogni caso, il contributo è liquidato nel limite del 50% delle spese ammesse effettivamente sostenute per la realizzazione del progetto.
Fonte: Regione
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