21, 05 2012

Ultima Modifica:11:42:31 PM GMT

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Mutui alle stelle..l’isteria delle banche metterà in ginocchio l’Italia?

Italia – Le banche stanno annunciando i rialzi dei tassi di interesse dei mutui con aumenti spropositati degli spread anche del 200%. Questo è quanto appare dai movimenti del mercato e dai rumors di palazzo. Le banche, causa prima della crisi, invece di sostenere il mercato si sono fatte prendere dall’isteria?

 

A quanto sembra si preannuncia un periodo nero per chi vuole comprare casa oggi, o intende accedere ad un finanziamento. Le banche stanno mettendo in questi giorni in atto un piano di contenimento della liquidità bloccando di fatto il mercato finanziario privato e aziendale.

Nessuna banca mai dirà che non eroga finanziamenti o mutui ma di fatto aumentando gli spread addirittura al 3% o adducendo motivazioni a volte pretestuose, bloccano in maniera decisa le approvazioni delle richieste negando quindi l’accesso alla casa anche a chi ne avrebbe l’opportunità.

Da domani comprar casa vorrà dire sottostare al ricatto finanziario delle banche che pur avendo ricevuto ingenti finanziamenti dagli stati, di fatto non sosterranno più l’economia familiare e del paese mettendo in condizioni critiche il mercato immobiliare, già di per sé non florido. E dire che viene considerato il mercato traino delle economie in crisi.

Ma su questo si sa già che le banche faranno “cartello” tenendo alti gli spread e mettendo condizioni così stringenti che se non sarai alto 2 metri, biondo e con gli occhi di due colori diversi, non potrai avere alcun tipo di finanziamento o mutuo.

Fondamentalmente avremo mutui che partiranno da tassi del 4/4,5% sul variabile e anche del 6% sul fisso. Le banche che terranno invece i tassi più bassi in un modo o nell’altro faranno sì da dare parere negativo alla pratica presentata. Molto probabilmente il mercato dei mutui e immobiliare riceverà una contrazione del 30-40% nei prossimi mesi.

Chi pagherà di più questa situazione? Come sempre le famiglie che vedranno aumentare i debiti, e le piccole e medie imprese già colpite pesantemente dalla situazione attuale.

A questo punto può solo il governo intervenire evitando che le banche facciano cartello e che si muovano in direzione della facilitazione dell’accesso al credito per le famiglie e le PMI, ma sarà difficile che questo governo abbia la forza di metter mano ad azioni significative in brevissimo tempo. O tempora, o mora!



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