Fin-Check è il primo e unico strumento di analisi che permette di individuare con certezza, quali Contributi e Finanziamenti, con quale percorso e con quale modalità l'impresa può ottenere in Europa ogni anno.
Messo a punto dai Consulenti di Contributi.it che da 20 anni operano nel settore della Consulenza per lo Sviluppo d'Impresa e da 12 anni nell'ambito della Finanza Agevolata. I Contributi e i Finanziamenti sono controllati oggi per la maggior parte dall'Unione Europea. Anche i cosiddetti aiuti di Stato sono disciplinati e monitorati da regolamentazioni europee.
Il sistema, esplicato in maniera semplice, funziona così:
- L'Italia versa all'Unione Europea qualche Miliardo di € (in base al suo PIL), per favorire lo sviluppo e la ricerca o la crescita delle Aree più svantaggiate.
- L'Unione Europea distribuisce in 2 modi: una parte li torna agli stati in base ai bisogni (ritardo nella crescita, aree obiettivo ecc), un'altra attraverso il finanziamento di progetti di ogni ordine e grado a cui ogni impresa può partecipare: In definitiva ogni anno sono messi a disposizione ML di euro per:
- ICT
- RICERCA DI BASE
- SVILUPPO PRE COMPETITIVO
- MARCHI E BREVETTI
- INTERNAZIONALIZZAZIONE
- FORMAZIONE RISORSE UMANE
- SELEZIONE E ASSUNZIONE PERSONALE
- INVESTIMENTI INNOVATIVI
- INVESTIMENTI: PRODUTTIVI,
- INVESTIMENTI NELL’ORGANIZZAZIONE VENDITA
- PRESENZA E COMUNICAZIONE INTERNAZIONALE.
- Ecc.
La domanda più giusta sarebbe: perché io non li ho presi?
La risposta più diffusa è: io non lo sapevo! Non è però, la risposta più corretta.
Le PMI non possono permettersi di assumere una persona che controlli giornalmente le nuove disposizioni o le nuove opportunità fornite e, certamente, neppure i Commercialisti. Inoltre, grazie alle disposizioni dell'Unione Europea, le leggi in materia di Finanza Agevolata si sono fatte più strategiche, organiche e "mirate” e non a pioggia". Il controllo dell'Unione Europea comporta che l'erogazione dei fondi sia effettuata ad imprese qualificate e organizzate.
L'Unione Europea controlla l'utilizzo dei fondi messi a disposizione direttamente o per il tramite degli stati appartenenti, pertanto anche una semplice domanda presentata in modo non corretto o nel momento sbagliato può comportare un esito negativo.
Con Fin-Check, per la prima volta, sarà possibile individuare, con certezza, un percorso di crescita e sviluppo che, grazie ai contributi nazionali ed Europei, ridurrà i costi che le imprese sostengono o implementerà le disponibilità finanziarie.
Grazie anche alle nuove modifiche della Legge “de Minimis” (operative dal 1° di Gennaio 2007), si potranno ottenere, anche a Milano ed in Lombardia, fino a 200.000 € di contributi a fondo perso in 3 anni.
Per un’impresa organizzata e strutturata ci sarà una “quasi certezza” di successo.
Per acquisire questa consapevolezza, basta effettuare il Fin-Check che, come un vero analista della Finanza Agevolata, che oltre ad aprire all'Europa, aprirà ad un controllo ed analisi d’impresa più organico e strutturato. Un esempio per tutti: oggi più della metà del fatturato delle Università italiane ed Europee proviene dall'uso intelligente e continuativo dei contributi e finanziamenti destinati alla ricerca.
Nel suo piccolo anche un'impresa artigiana, coadiuvata dal Fin-Check, può inserire nel proprio Bilancio alla voce Entrate, i contributi ottenuti. Lo strumento Fin-Check usato al massimo, permetterà di inserire questa voce ogni anno anche nella sua azienda!
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