Finanziamenti europei – Lo scandalo Sicilia!

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rita_borsellinoSicilia - Ebbene sì, in pieno periodo di crisi, una regione che versa in estreme difficoltà (economiche e strutturali), può permettersi di dire no grazie ai fondi messi a disposizione dall’Europa per la Sicilia. Rita Borsellino, europarlamentare europeo, ha riportato i dati della ricerca effettuata sull’uso dei Fondi Europei, di “Un’Altra Storia”. Ebbene sì: solo il 6% dei fondi destinati alla regione sono stati sfruttati. Ma che Italia siamo?

Negli ultimi 3 anni è stato speso solo il 6% (circa 450 ML) dei 6,5 Miliardi di euro in dotazione per lo sviluppo dell’Isola, questo è quanto ci fa sapere Rita Borsellino parlamentare europeo, che in un’analisi fatta dall’Associazione Un’altra Storia, ha evidenziato quanto poco si sia fatto e oltretutto male, anzi aggiungiamo noi: malissimo.

Già perchè i fondi utilizzati sono caduti qua e là a negozi, gelaterie, copisterie ecc. per lo più. Poco male direte voi, almeno qualcuno ne ha beneficiato. Il problema sostanziale è che tali contributi non producono sviluppo, ma tendono solo ad aiutare chi in difficoltà.

Un piano di rilancio per l’isola deve prevedere investimenti in 4 ambiti fondamentali:

- Infrastrutture

- Ricerca & Sviluppo

- Creazione di nuova imprenditorialtà (soprattutto giovani e donne)

- Formazione

Altro punto critico è l’asse 2 previsto dai fondi europei:  ”Uso efficiente delle risorse naturali”.

I Fondi sono stati così sfruttati, ci dice, sempre dal suo sito l’Europarlamentare Europea Rita Borsellino:

7 milioni di euro destinati all’Ato 5 Enna e al comune di Misterbianco (Ct) per lavori di manutenzione straordinaria della rete idrica: una goccia nel mare rispetto ai 70 comuni siciliani ad oggi privi di sistemi di depurazione a norma. “

17 milioni che la Regione ha impegnato per la fornitura di veicoli, corsi di guida e schede carburante alla protezione civile, quando non è stato investito neppure un euro per la messa in sicurezza del territorio.

Sul fronte rifiuti, infine, gli unici interventi riguardano progetti per la promozione della raccolta differenziata (2,8 milioni di euro in totale) e lavori di “messa in sicurezza” per alcune discariche abbandonate (9,2 milioni nel complesso). “In Sicilia ci sono più di 600 discariche da bonificare e invece si procede ancora con lavori che non incidono sui rischi ambientali connessi a questa situazione”.

Condividiamo pienamente il disappunto dell’Europarlamentare, ed è giusto rilanciare il suo appello ad un uso più consapevole ed intelligente delle risorse.

Occorre che ci sia più spinta politica in tal senso. Un plauso a “Un’altra Storia” per il suo impegno.