Dal vertice di Londra, voluto per evidenziare l'importanza del capitale di rischio come leva dello spirito imprenditoriale europeo, è emersa l'opinione largamente condivisa che, affinché i mercati di capitali di rischio possano funzionare con efficienza, è necessario soddisfare una serie di requisiti. Gli operatori devono poter fruire pienamente del mercato unico dei servizi finanziari, si deve incoraggiare lo scambio delle migliori prassi e la creazione di reti relazionali tra le principali parti interessate, proporre degli incentivi agli investitori in capitale di rischio e migliorare il contesto imprenditoriale nel suo complesso.
Nel 2006, sulla base delle conclusioni della conferenza, la Commissione pubblicherà una comunicazione sul tema "Financing growth - the European way" (Finanziare la crescita - Il modello europeo) che, facendo leva sulle iniziative esistenti, cercherà di individuare il modo di aiutare i finanziatori delle PMI, come banche e fondi di capitale di rischio, ad usufruire maggiormente degli sforzi dell'Unione volti ad abbattere le barriere nazionali.
Nella comunicazione si presenteranno le migliori prassi in materia di partenariati pubblico-privati e riflessioni su come promuovere una più ampia cooperazione tra responsabili delle politiche per le PMI, mondo della finanza e strutture di sostegno alle imprese. Si sonderanno inoltre le possibilità di utilizzare i finanziamenti UE disponibili nell'ambito di programmi regionali e d'innovazione per aiutare le aziende che non riescono ad accedere ad adeguati finanziamenti sul libero mercato.
Sono sempre le banche le principali fonti di finanziamento delle PMI, cui attingono 8 su 10 delle imprese intervistate in un recente sondaggio (vedi riquadro).
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PREFERENZA ALLE BANCHE
Una PMI su due non può portare a buon fine il suo progetto d'impresa senza un prestito bancario.
Un terzo delle PMI intervistate crede che oggi sia più facile ottenere un prestito bancario, contro il 42 % che afferma il contrario.
seven out of ten SME managers feel their bank manager is sufficiently supportive of their company.
Per la consulenza finanziaria, il 45 % delle PMI si rivolge alle banche, il 20 % preferisce i commercialisti e il 9 % i consulenti esterni.
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La DG Imprese e industria prevede pertanto di organizzare, entro l'anno, una tavola rotonda con rappresentanti di banche e PMI per analizzare le varie forme di finanziamento di particolare importanza per le imprese medio-piccole e compilare una casistica delle migliori prassi.
Si parlerà del grado di trasparenza delle interazioni banche-PMI durante l'intero processo di valutazione del merito creditizio, nonché dei nuovi metodi transfrontalieri, come la cartolarizzazione dei portafogli bancari, per finanziare le PMI con capitale di prestito. All'ordine del giorno, anche l'uso del finanziamento "mezzanino" (quasi-equity) a sostegno dell'innovazione e delle cessioni di PMI.
VILMOS BUDAVARI - Giornalista di Impresa Europa |